Parodontologia

La parola “parodonto” significa letteralmente attorno al dente.

Il parodontologo è un dentista specializzato nella cura delle malattie parodontali.
Il parodonto è formato dall’osso, che ha la funzione di sostenere i denti, dal legamento dentario o parodontale, che funge da interfaccia e da ammortizzatore tra dente ed osso, e dalla gengiva, che protegge questi tessuti sottostanti.

Come riconoscere la malattia paradontale

Sanguinamento delle gengive durante lo spazzolamento

Scopertura dei colletti dentali
(recessioni)

Presenza di gonfiore a livello del margine gengivale

Ipersensibilità dentale agli sbalzi di temperatura

Persistenza di alito cattivo

Mobilità di alcuni elementi dentari

Cos'è la malattia parodontale o piorrea?
Un tempo conosciuta con il nome di Piorrea, la malattia parodontale rappresenta oggi una delle cause più importanti della perdita dei denti. Essa consiste in un’infezione batterica cronica che danneggia le gengive, il legamento ed il supporto osseo. Può colpire in forme diverse ogni fascia di età, la forma più frequente colpisce  nell’età compresa tra i 35 ed i 60 anni. Molti fattori come l’igiene orale, la genetica, lo stress, le malattie sistemiche, i farmaci e il fumo possono contribuire allo sviluppo della sua malattia e possono influenzare l’efficacia del trattamento e la recrudescenza della stessa. La parodontopatia è una malattia cronica e come tale non può essere eliminata in modo definitivo ma, può e deve essere curata.
Quali sono le cause?
La causa principale è la placca batterica. La placca rappresenta l’insieme dei batteri che albergano naturalmente nel cavo orale.
Affinchè alcuni batteri provochino lo sviluppo della parodontopatia, è necessario che si verifichino determinate condizioni. Prima fra tutte il paziente deve essere geneticamente predisposto o suscettibile. Oltre al fattore genetico altre condizioni o comportamenti possono favorire o aggravare la malattia parodontale. Tali fattori sono ad esempio la scarsa igiene orale, il tartaro sopra e sottogengivale, il diabete, il fumo di sigaretta e la presenza di parafunzioni come il digrignamento ed il serramento dei denti durante la notte.
Che cosa è una tasca parodontale?
In condizioni di salute la gengiva aderisce al dente in modo da formare un sigillo tra dente e gengive. In assenza di malattia, è possibile misurare lo spazio esistente tra denti e gengive con una sonda millimetrata: questo spazio, detto solco, è profondo da 1 a 3 mm. Quando la placca si accumula sul bordo gengivale, le sostanze rilasciate dai batteri favoriscono l’infiammazione della gengiva che tende a scollarsi approfondendo il solco e trasformandolo in una tasca. Una tasca superiore ai 4 mm, rappresenta una zona ad alto potenziale di rischio per la progressione della malattia.
In cosa consiste la visita parodontale?
La valutazione parodontale consiste nella raccolta di alcuni dati relativi alla salute generale del paziente poiché alcune malattie sistemiche possono influenzare negativamente lo stato di salute delle gengive. Poi, attraverso il sondaggio parodontale, il controllo della mobilità dentaria e dello stato dell’occlusione dentaria, si valuterà clinicamente la presenza o meno di malattia. Oltre a questi dati è necessario eseguire il così detto set radiografico o status endorale. Esso consiste in 14 o 18 radiografie endorali che forniscono informazioni sulle strutture che non possono essere valutate clinicamente.
Come si curano le malattie parodontali?
Il fondamento della terapia parodontale si basa sulla eliminazione meccanica della placca batterica. Lo scopo ultimo della terapia è quello di rendere il cavo orale sano e facilmente mantenibile attraverso la semplice igiene domiciliare. Vengono individuate varie fasi di terapia:

  1. Una prima fase, detta terapia iniziale, riguarda tutti i pazienti che si presentano alla osservazione. Consiste nella pulizia e lucidatura delle superfici dentali e nell’apprendimento delle corrette norme di igiene orale. Questa fase può essere sufficiente nei soggetti che presentano infiammazioni lievi come gengiviti.
  2. Nel caso ci si trovi di fronte a malattie parodontali moderate o severe, questa fase verrà seguita da una pulizia più profonda detta levigatura radicolare.
  3. Il terzo livello di intervento è la eliminazione per via chirurgica delle tasche e dei difetti ossei che non possono essere trattati in altro modo. Anche in questo caso abbiamo a disposizione diverse soluzioni. A seconda delle indicazioni sarà possibile effettuare una terapia chirurgica rigenerativa, cioè in grado di recuperare in tutto o in parte il tessuto distrutto dalla malattia, o una terapia chirurgica resettiva che tende ad eliminare radicalmente le tasche ed i difetti presenti.
  4. ll quarto livello di intervento è rappresentato dalla terapia di supporto o mantenimento. Questa fase è fra tutte la più importante e delicata. La mancata adesione alle norme di igiene domiciliare e una incostante presenza ai controlli possono essere causa della ricorrenza della malattia con conseguenze gravi per il mantenimento di elementi compromessi.

Elemento fondamentale nel trattamento parodontale è la presenza della figura della igienista dentale. L’igienista rappresenta il principale coordinamento tra paziente e parodontologo e svolge attivamente molte delle fasi di motivazione e controllo della terapia.

L'intervento di chirurgia farà male? Quanto impiegherà a guarire?
Le recenti innovazioni permettono l’impiego di tecniche chirurgiche raffinate che possono essere eseguite in ambulatorio. L’intervento chirurgico viene svolto sotto anestesia locale e occasionalmente possono essere usati farmaci ansiolitici, per rendere assolutamente confortevole il tempo operatorio. Normalmente i farmaci anti-infiammatori sono in grado di ridurre al minimo il fastidio post-operatorio.
È importante seguire tutte le istruzioni impartite dal parodontologo. Generalmente è possibile  svolgere una normale attività già dal giorno seguente l’intervento. Nel caso vi siano istruzioni speciali riguardanti la dieta, l’esercizio fisico e farmaci post-operatori verranno fornite in modo dettagliato. Tutto questo minimizzerà gli effetti sfavorevoli della chirurgia.

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